Roma possiede due aeroporti, ma nessun collegamento diretto tra loro. Questo paradosso logistico diventa evidente nel momento in cui ci si ritrova a doverli attraversare entrambi, magari in una giornata in cui tutto – dal traffico sulla Cristoforo Colombo ai treni in ritardo – sembra congiurare contro. Fiumicino, a ovest. Ciampino, a sud-est. E nel mezzo, Roma. Caotica, imprevedibile, bellissima. Ma anche complicata, specie se il tempo stringe e il trolley rotola male.
Eppure, esistono diverse opzioni. Alcune affidabili, altre noiose, altre ancora più rapide ma meno economiche. Ogni soluzione ha un prezzo – e non solo in euro.
Vediamo quali scelte si possono fare per coprire i 40 chilometri circa che separano i due scali. E perché nessuna è davvero neutrale.
Indice
Due aeroporti, due mondi
L’Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino è il cuore pulsante del traffico aereo internazionale in Italia. È grande, moderno, tentacolare. Connesso con il centro di Roma tramite treni veloci, taxi autorizzati, autobus a lunga percorrenza. Lo attraversano milioni di passeggeri all’anno, molti dei quali, per caso o per necessità, finiscono poi a dover prendere un volo da un altro luogo: l’Aeroporto di Ciampino.
Ciampino è l’opposto. Più piccolo, più veloce nei controlli, ma anche meno servito. Utilizzato soprattutto da compagnie low cost, non ha una stazione ferroviaria al suo interno. Chi ci atterra o ci parte, spesso, deve affrontare una seconda sfida: arrivarci. O andarsene.
Il fatto che non ci sia un collegamento diretto tra Fiumicino e Ciampino rende tutto più interessante. E un po’ più complicato.
La rotta meno faticosa: i transfer privati
Quando il tempo è poco e la pazienza ancora meno, c’è una scorciatoia: i servizi di trasporto privato. In questo contesto, il cosiddetto FCO to CIA transfer rappresenta un’opzione decisamente concreta. Si tratta di un trasferimento dedicato, con autista privato, che collega direttamente i due aeroporti in circa 40-50 minuti, traffico permettendo.
È una soluzione comoda, che evita il cambio a Termini e il rischio di perdersi fra treni affollati e bus in ritardo. I costi sono più alti rispetto al trasporto pubblico, ma in cambio si ottiene tranquillità, puntualità e la possibilità di non dover trascinare valigie su marciapiedi romani sconnessi.
Chi sceglie questa opzione, in genere, ha le idee chiare: risparmiare tempo, non stress.
Taxi: quando la semplicità è sufficiente
Una via di mezzo tra lusso e linea pubblica è il taxi. La tariffa si aggira intorno ai 70 euro, ma non è fissa, e varia in base al traffico e all’orario. Il tempo di percorrenza è simile a quello dei transfer privati, con l’incognita del traffico e delle code, soprattutto nelle ore di punta.
L’aspetto critico è il costo, non sempre giustificato. Inoltre, il servizio non è sempre omogeneo: alcuni tassisti accettano carte, altri no; alcuni parlano inglese, altri evitano anche l’italiano. Non è raro che ci si debba affidare alla buona sorte, oltre che al tassametro.
Il trasporto pubblico: economico, ma non indolore
Spostarsi tra Fiumicino e Ciampino con i mezzi pubblici è possibile, ma richiede pazienza. E una certa predisposizione all’imprevisto.
Il primo step consiste nel prendere il Leonardo Express da Fiumicino a Termini. Il treno è diretto, puntuale, impiega circa 32 minuti. Ma una volta arrivati alla stazione centrale, bisogna affrontare il secondo segmento del viaggio: treno regionale fino alla stazione di Ciampino, e infine un autobus per l’aeroporto.
Tempi stimati? Tra 70 e 90 minuti, a seconda della coincidenza. Costo totale: circa 15-20 euro. Ma bisogna essere veloci nei cambi, avere bagagli leggeri e un discreto senso dell’orientamento.
Al contrario, partire da Ciampino significa l’inverso: bus o treno per Termini, Leonardo Express per Fiumicino. Nessuna scorciatoia. Solo pazienza.
Le navette: il compromesso
Un’alternativa curiosa – a metà tra il trasporto pubblico e quello privato – sono le navette condivise. Alcune compagnie offrono trasferimenti da Fiumicino a Ciampino (e viceversa) con orari prestabiliti, prenotabili online. I mezzi sono più comodi dei bus urbani, e il costo è contenuto: intorno ai 20-25 euro.
Non sempre, però, le navette partono esattamente quando serve. E non è detto che l’orario dichiarato corrisponda all’arrivo reale. In particolare, nei mesi estivi o durante gli scioperi, l’attesa può dilatarsi.
Restano comunque una buona opzione per chi ha margine di tempo e non ha voglia di gestire più cambi.
Quando ogni minuto conta
Ci sono situazioni in cui non si può sbagliare. Una coincidenza stretta. Un volo riprotetto. Un impegno lavorativo a orario fisso. In questi casi, l’equilibrio tra tempo, costo e sicurezza diventa fondamentale.
Nessuna soluzione è perfetta. Ma alcune sono più adatte a contesti specifici.
Nel dubbio, meglio decidere prima. Roma è affascinante, sì, ma non perdona chi arriva tardi all’imbarco.