Regime forfettario: gli obblighi e le scadenze da tenere a mente

Stai pensando di aprire una Partita IVA oppure ne hai già aperta una in regime forfettario? Oggi andremo a scoprire nel dettaglio quali sono gli obblighi e le scadenze da tenere a mente, per essere sempre in regola con il fisco.

Prima di tutto, devi sapere che il regime forfettario è l’unico regime agevolato che abbiamo attualmente in Italia. Questo prevede una tassazione del 15%, che scende al 5% per i primi 5 anni delle nuove attività.

Si tratta di un’opzione molto conveniente in quanto consente di pagare meno rispetto a coloro che hanno una Partita IVA in regime ordinario, che sono invece tenuti al pagamento dell’IRPEF, che ha un’aliquota minima del 23%.

Quali sono i requisiti previsti dal regime forfettario?

Se decidi di aprire una Partita IVA in forfettario, oppure se non vuoi perdere i benefici della tassazione agevolata, devi rispettare alcuni requisiti:

  • Incassato inferiore a 65.000€
  • Residenza in Italia
  • Non avere partecipazioni in società di persone
  • Non avere partecipazioni di controllo in società di capitali nello stesso settore dell’attività da svolgere
  • Il reddito da lavoro dipendente, qualora sia presente, deve essere inferiore a 30.000€
  • La spesa per gli impiegati ed i collaboratori deve essere inferiore a 20.000€

Quali sono i vantaggi del regime forfettario?

Se sei in possesso dei requisiti per rientrare nel regime forfettario, potrai godere di diversi vantaggi.

Il primo riguarda la tassazione che è al 15% e scende al 5% per i primi 5 anni delle nuove attività, sostituendo il pagamento dell’IRPEF.

Oltre a questo, non pagherai le tasse sull’intero incassato, ma su una percentuale determinata dal coefficiente di redditività, diverso in base al tuo codice ATECO.

Ad esempio, un fotografo freelance ha un coefficiente di redditività del 78%, quindi se incassa 20.000€ pagherà le tasse solo sul 78% del guadagno, quindi su 15.600€.

Infine, il regime forfettario ti rende più competitivo sul mercato perché non devi applicare l’IVA in fattura.

Come si calcolano le tasse in regime forfettario?

Facciamo un esempio pratico per capire come si calcolano le tasse in regime forfettario:

Ipotizziamo che decidi di aprire la tua attività come fotografo, che ha un coefficiente di redditività pari al 78%.

Se hai generato un fatturato totale di 20.000€ le tasse si calcoleranno in questo modo:

  • Base imponibile 20.000€ x 78% = 15.600€
  • Totale tasse da pagare 15.600€ x 5% = 780€

Allo stesso modo, dovrai calcolare i contributi INPS che, in questo esempio, devono essere pagati alla gestione separata, con una percentuale del 26,23%:

  • Base imponibile 20.000€ x 78% = 15.600€
  • Totale contributi da pagare 15.600€ x 26,23% = 4.092€

I pagamenti dovranno essere effettuati in due giornate precise:

  • 30 giugno, per il pagamento del saldo e del primo acconto
  • 30 novembre, per il versamento del secondo acconto

Per scoprire nel dettaglio i vantaggi offerti dal regime forfettario, ti consigliamo di parlare con un consulente fiscale, come Fiscozen. In particolare con loro hai la possibilità di ricevere una consulenza gratuita e senza impegno per ricevere risposta ad ogni tua domanda.